Per anni i c.a.p.t.c.h.a sono stati responsabili di una grave discriminazione ai danni di chiunque avesse problemi di vista. La loro esistenza ha reso inaccessibili milioni di siti che li hanno adottati come difesa dagli spammer, frapponendo una barriera, che ormai tutti consideravano insuperabile, tra l’utente e il servizio in rete.
I captcha hanno rappresentato un dramma per una parte di umanità esclusa da molti spazi su internet, tanto serio da spingere persino le Nazioni Unite a lanciare un vero e proprio allarme.
Da qualche mese però è caduta anche questa barriera informatica e ad abbatterla …sono stati quei geniacci di Mozilla che hanno creato un maghetto chiamato Webvisum!
A favore del cyberspazio gli hardware e software si evolvono a velocità strepitosa e a fronte di un esercito di creativi impegnati a rendere, di giorno in giorno, la vita più semplice e piacevole agli internauti superdotati, esiste una pattuglia di addetti ai lavori che si ingegna allo scopo di raggiungere gli stessi risultati di fruibilità dei servizi web a chi ha piccoli o grandi problemi sensoriali. Si tratta di un inseguimento estenuante e oneroso, che non sempre raggiunge l’obiettivo con immediatezza e quello della lettura dei captcha ottici ne è una dimostrazione.
Mozilla-Firefox con Webvisum ha regalato uno strumento che ridarà a milioni di persone la possibilità di navigare per esprimersi, socializzare e fare affari on line e di questa meritoria opera dovrebbe essergli riconoscente anche il comitato dei Nobel. ![]()
Nota leggermente amara: quello che è riuscito ai programmatori di Mozilla è riuscito anche ad alcuni “pirati” armati di botspam e, a causa di questo, a qualcuno starà mica venendo l’idea di creare degli antispam diversi e ancora più inaccessibili?
