Pubblicato da: Admin | 1 dicembre 2007

Ci sono alternative ai captcha?

Vi segnaliamo un interessante articolo sulla inutilità dei captcha (soprattutto di quelli di tipo ottico) come strumento antispam. I captcha sono disfunzionali perché:

  • Disincentivano i commenti, richiedendo attività aggiuntiva all’aspirante commentatore;
  • Talvolta le immagini sono così distorte da essere quasi impossibili da leggere, anche per soggetti dotati di perfetta capacità visiva;
  • I captcha possono essere aggirati dagli hacker;
  • I soggetti non vedenti sono completamente esclusi dalla possibilità di commentare, sui siti che offrono tali opportunità;
  • Anche i dislessici hanno problemi di accesso a causa dei captcha ottici;

Ma oggi esistono alternative migliori e meno intrusive ai captcha.

Una è rappresentata da Akismet: nato originariamente per il mondo WordPress, ad oggi ne sono state realizzate venti versioni anche per le altre piattaforme di blogging, tra cui Movable Type, Drupal, Joomla, Post Nuke, b2evolution, Nucleus oltre che per i principali software di forum, tra cui phpBB e Simple Machine.

In Akismet, tutti i commenti vengono sottoposti ad un server centrale. Ogni volta che qualcuno commenta il vostro blog, il testo viene inviato al database. A seguito della verifica, il commento classificato come spam viene “marcato” e posto in una coda antispam. Il commentatore non deve fare nulla, mentre il webmaster (o il titolare del blog) deve solo verificare nella coda antispam l’assenza di falsi positivi, cioè commenti erroneamente segnalati come spam, e provvedere alla successiva pubblicazione manuale. E’ utile ricordare che, finora, Akismet ha un eccellente track record, con una percentuale pressochè irrilevante di falsi positivi e falsi negativi (spam non riconosciuto come tale). Ad Akismet possono poi essere affiancati altri plugin antispam, come Spam Karma (attivo su questo sito) e Bad Behaviour. In alternativa ad Akismet, gli utenti della piattaforma Blogger-Blogspot possono utilizzare l’eccellente Haloscan, e verificare manualmente la presenza di falsi positivi. Altre piattaforme permettono all’utente di richiedere ai commentatori la registrazione prima di commentare: un piccolo sforzo iniziale, in termini di attività aggiuntiva, che elimina alla radice il problema degli spambot. Inoltre, segnaliamo lo sviluppo sempre più frequente di moduli antispam (i form) in cui l’immagine distorta del captcha viene sostituita da un quiz, liberamente personalizzabile dal gestore del sito. Tra i form antispam del mondo WordPress suggeriamo WP-ContactForm di Douglas Karr.

In sintesi, oggi è possibile combattere lo spam e mantenere accessibile il proprio sito o forum. L’era dei captcha ottici volge al tramonto? Noi ce lo auguriamo, e lavoreremo per informare e giungere a questo obiettivo.

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